Si conclude l’anno sacerdotale

Riflessioni sul presbiterato (prima parte)


Venerdì scorso, solennità del Sacro Cuore di Gesù, papa Benedetto XVI ha concluso l’Anno Sacerdotale con una grande concelebrazione eucaristica in Piazza San Pietro, presenti sacerdoti da tutto il mondo. Fu lui, lo scorso anno a desiderare ed indire uno speciale anno di riflessione e preghiera per le vocazioni presbiterali e per una più piena comprensione del ministero sacerdotale, in occasione dei 150 anni dalla morte del Santo Curato Giovanni Maria Vianney: «Tale anno vuole contribuire a promuovere l’impegno d’interiore rinnovamento di tutti i sacerdoti per una loro più forte ed incisiva testimonianza evangelica nel mondo di oggi», si leggeva nella lettera di indizione.  Molto è stato scritto sui preti e sul presbiterato, moltissimi i pellegrinaggi compiuti dai sacerdoti di tutto il mondo ad Ars, la cittadina sposata e benedetta da un prete santo e fedele. Oggi e la prossima domenica, vorrei solo annotare delle semplici riflessioni che ci aiutino a comprendere l’eredità di questi mesi, che purtroppo sono stati particolarmente difficili per Chiesa, duramente colpita dagli scandali degli abusi sui minori compiuti proprio da alcuni sacerdoti.