S. Francesco di Paola a Civitavecchia … si rivela pian piano


Il 29 aprile 2010, la Fraternità del Terz’Ordine dei Minimi e i fedeli tutti della Parrocchia di S. Francesco di Paola hanno vissuto un giorno di grande gioia e di lode al Signore per
l’Ordinazione Diaconale di Fra Paolo Hrabovsky O.M.
per imposizione delle mani di Sua Ecc. Mons. Gino Reali, Amministratore Apostolico della Diocesi di Civitavecchia – Tarquinia.
A far da corona alla gioia luminosa e felice di Fra Paolo, un altare affollatissimo di Padri Minimi, Sacerdoti Diocesani, Diaconi, Chierici e senz’altro la presenza spirituale e benedicente del nostro compianto Vescovo Carlo Chenis che da pochi giorni ci aveva lasciato per far ritorno alla Casa del Padre. Per non parlare della commozione dei suoi genitori e zii provenienti dalla Repubblica Ceca.
La testimonianza di Fra Paolo è un altro passo del nostro Patrono per farsi conoscere nella nostra città e ci ricorda anche l’Ordinazione Sacerdotale di Padre Evelio Munoz, O.M. (23 Maggio 1999), evento straordinario e unico nella nostra Parrocchia.
Sembra quasi che S. Francesco abbia scelto Civitavecchia per farsi conoscere, anzi ri-conoscere.
Infatti, anche se esisteva già una chiesetta in periferia, a Lui intitola fin dal 1710, pochissimi lo conoscevano e la chiesetta ci indicava solo una località.
Ora, grazie ai Padri Minimi, che dal 1964 si sono avvicendati a Civitavecchia, il nostro Santo Patrono pian piano si è fatto più ardito, e con il monumento – voluto da Padre Antonio Pezzo – è uscito dalla chiesa, e collocandosi nella piazzetta antistante sembra quasi volerci dire: ” sono uscito per chiamarvi e stare più intensamente in mezzo a voi ‘.
Anche il Terz’Ordine, grazie ai corsi di formazione e catechesi da parte dei PP Assistenti, è uscito dalla sagrestia e si è reso più visibile per testimoniare e far conoscere il grande Santo della Umiltà, Penitenza e Carità. Infatti, oggi il Terz’Ordine è sempre presente nelle Liturgie Diocesane, nei convegni e nelle processioni con lo stendardo del Santo Patrono.
Altro notevole contributo, dal nostro Vescovo Emerito Mons. Girolamo Grillo (Calabrese) che con il suo libro “Le bastonate di Francesco” ci ha parlato e bastonato con la voce ed il bastone del Santo per una più radicale e vigilante conversione. Inoltre, lo descrive e ripropone come un grande operatore di pace, sia per i suoi interventi tra la povera gente di Calabria che in Francia tra i principi e regnanti, ai quali raccomandava che la pace era una mercanzia che andava acquistata a caro prezzo. Per tutto questo, – sottolinea ancora il nostro Vescovo nel suo libro, – non è ardito collocare S. Francesco tra i Santi Fondatori e Patroni d’Europa: Benedetto, Cirillo e Metodio.
Ed ancora: Pio XII, il 27 marzo 1943, ha proclamato S. Francesco, “celeste Patrono della Gente di Mare“, quindi per il nostro Parroco, Padre Cataldo Di Maio, era doveroso accompagnare il Santo tra la sua Gente… di mare. Ed è così che da qualche anno S. Francesco, a maggio per la Sua festa, si reca nel porto per benedire, navi e marittimi. Quest’anno lo ha fatto dalla Darsena Romana, ma come sempre con discernimento ed in punta di piedi, perché non vuole invadere il campo della nostra Patrona S. Fermina che da sempre è anche Patrona dei Marinai, Pescatori e Portuali. In ogni caso, poiché i santi non sono gelosi, S. Fermina gli ha già riservato un luogo nel porto nuovo, la banchina N° 25 che porta il suo nome.
Infine, proprio il Presidente del Comitato S. Fermina, Dott. Carlo De Paolis, nonché valente storico civitavecchiese, nelle sue continue ricerche e studi, ha scoperto che S. Francesco, per il suo viaggio in Francia, sia partito proprio da Civitavecchia e non da Ostia. Ecco che non a caso, S. Francesco, si rivela a noi.
Questa riflessione ci pone una domanda: “Perché S. Francesco vuole farsi conoscere, anzi ri-conoscere?” La risposta è semplice: “perché solo conoscendo si può amare “.
Questo è S. Francesco di Paola: Santo discreto – silenzioso- umile- quasi assente, ma se gli dai un po’ di confidenza diventa intraprendente, ti afferra e non ti lascia più.
Evviva S. Francesco!                                         
                                                                                                         Cristoforo, Terziario Minimo